Gioco ancora protagonista alla Camera

La politica non va ancora in vacanza e il tema del gioco è sotto stretta osservazione. Alla Camera dei deputati, in particolare, dove il Movimento Cinque Stelle scende di nuovo in campo con due diversi atti.

LA MOZIONE SULLE VLT – Per quanto riguarda le Vlt, i deputati Spadoni, Agostinelli, Alberti, Artini, Baldassarre, Barbanti, Baroni, Basilio, Battelli, Bechis, Benedetti, Massimiliano Bernini, Paolo Bernini, Nicola Bianchi, Bonafede, Brescia, Brugnerotto, Businarolo, Busto, Cancelleri, Cariello, Carinelli, Caso, Castelli, Cecconi, Chimienti, Ciprini, Colletti, Colonnese, Cominardi, Corda, Cozzolino, Crippa, Currò, Da Villa, Dadone, Daga, Dall’Osso, D’Ambrosio, De Lorenzis, De Rosa, Del Grosso, Della Valle, Dell’Orco, Di Battista, Di Benedetto, Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano, Di Vita, Dieni, D’Incà, D’Uva, Fantinati, Ferraresi, Fico, Fraccaro, Frusone, Gagnarli, Gallinella, Luigi Gallo, Silvia Giordano, Grande, Grillo, Cristian Iannuzzi, L’Abbate, Liuzzi, Lombardi, Lorefice, Lupo, Mannino, Mantero, Marzana, Micillo, Mucci, Nesci, Nuti, Parentela, Pesco, Petraroli, Pinna, Pisano, Prodani, Rizzetto, Rizzo, Paolo Nicolò Romano, Rostellato, Ruocco, Sarti, Scagliusi, Segoni, Sibilia, Sorial, Spessotto, Terzoni, Tofalo, Toninelli, Tripiedi, Turco, Vacca, Simone Valente, Vallascas, Vignaroli, Villarosa, Zolezzi hanno infatti presentato una mozione che impegna il governo ad assumere, “in linea con i principi e criteri direttivi fissati nella legge delega sopra richiamata, ogni iniziativa, anche di carattere normativo, al fine di rendere obbligatoria: a) l’indicazione analitica sul ticket dell’importo introdotto, dell’importo scommesso e dell’importo vinto nonché dell’importo residuo restituito in caso di perdita o interruzione della fase di gioco; b) l’identificazione delle giocate ascrivibili ad un giocatore con l’indicazione sul ticket dei relativi dati anagrafici o del codice fiscale”.

 

LE PREMESSE – I deputati ricordano in premessa che “nel mercato legale dei giochi, ed in particolar modo, con il sistema di gioco delle videolottery, il legislatore e le autorità di controllo hanno l’onere di porre la massima attenzione in quanto il riciclaggio del denaro e l’evasione potrebbero essere commessi con non molte difficoltà sia da parte della grande criminalità che da persone comuni; con l’interrogazione a risposta immediata n. 5-02588, presentata in Commissione finanze, si è evidenziato che i sistemi di controllo, seppur efficaci, non escludono totalmente ogni possibile tentativo di riciclaggio di denaro, infatti nella medesima interrogazione si rileva che il ticket emesso nei sistemi di gioco Vlt indichi esclusivamente la somma algebrica di tutti gli inserimenti di denaro e delle vincite, detratti gli importi scommessi, senza dare un’esatta conoscenza della circostanza che vi siano state o meno vincite e del relativo importo; la conoscenza della circostanza che, durante una sessione di gioco, vi siano state o meno vincite e dell’importo delle medesime può essere data solo attraverso puntuali interrogazioni sul sistema di gioco, e questo non sembrerebbe escludere ogni possibile tentativo di riciclaggio di denaro; il sottosegretario onorevole Enrico Zanetti, in sede di risposta alla suddetta interrogazione, ha evidenziato che: «l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha agito su vari fronti: 1. un apposito gruppo di lavoro ha analizzato possibili miglioramenti da apportare alle attuali regole tecniche, ipotizzando anche alcuni accorgimenti da realizzare direttamente sui ticket: su tutti la possibilità di riportare sul ticket il dato cumulato dell’importo introdotto, dell’importo scommesso e dell’importo vinto, nonché la possibilità di identificare direttamente le giocate ascrivibili ad un giocatore. Come tutte le modifiche di sistemi di gioco non si può sottacere il gravoso impatto e la necessità di implementazione dei sistemi di gioco; 2. è stata definita ed è in via di implementazione una metodologia di analisi che, sulla base delle elaborazioni delle informazioni, presenti nelle banche dati (informazioni dettagliate a livello di sistema di gioco, di singola sala e di singolo apparecchio videoterminale) ha già evidenziato, al termine di specifici accertamenti, compiuti di recente, comportamenti anomali da segnalare agli organi di polizia; 3. sono in corso di intensificazione appositi controlli sia sulle sale sia direttamente sui sistemi di gioco presso la sede dei concessionari; 4. l’Agenzia sta collaborando attivamente con le strutture competenti in materia (Dipartimento del tesoro, Guardia di finanza, UIF, con il supporto anche di esperti del Ministero della giustizia) al fine di fornire una analisi di rischio specifica sul fenomeno del riciclaggio in tutte le attività di gioco – secondo le direttive emanate dalla struttura comunitaria competente – GAFI – nonché per l’applicazione della emananda quarta direttiva in materia»; l’articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, ha già delegato il Governo al riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici. In particolare, tra i principi e criteri direttivi da seguire, la lettera ee) del detto articolo 14, prevede l’introduzione di maggiori forme di controllo, anche per via telematica, nel rispetto del diritto alla riservatezza e tenendo conto di adeguate soglie, sul rapporto tra giocate, identità del giocatore e vincite”.

 

L’ORDINE DEL GIORNO SUL PAYOUT – Il Movimento Cinque Stelle, con un ordine del giorno a firma del deputato Matteo Mantero e presentato al disegno di conversione in legge del decreto recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (che è tornato a Montecitorio in terza lettura), chiede l’impegno del governo “a valutare la possibilità di sostituire il prelievo delle risorse destinate al Fondo di cui al comma 2 dell’articolo 12, dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione e al contempo di incrementare la dotazione del Fondo disponendo da parte del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato con propri decreti dirigenziali la riduzione del 0,1 per cento della quota percentuale destinata alla restituzione delle vincite, applicata alla data di entrata in vigore della presente legge ai giochi di cui al decreto direttoriale Aams prot. 2011/666/Giochi/Gad del 10 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 febbraio 2011”

 

Fonte: Gioconews

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